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Trecento

oggi

 

ercheremo allora, attraverso studi accurati, rielaborazioni grafiche e ricostruzioni di oggetti, di andare oltre e raffrontare quanto si può trovare oggi a quanto era in realtà allora. L'approccio verrà sempre effettuato in maniera scientifica non senza trascurare l'aspetto più pittoresco e, perché no, di viaggio.

edioevo, medievale

erché proprio la parte centrale del Trecento? E perché proprio Milano e dintorni?

É lecito domandarsi  il  perché si sia  scelto questo  spazio  temporale e

        geografico. Condensando succintamente i punti sostanziali:

siste ancora qualche cosa, al  giorno d'oggi,  che appartenga  davvero al XIV secolo?

anche oggetti di varia natura e grandezza, ben conservati o quasi irriconoscibili, a cui

Questa è  la domanda che  spesso ci si pone ed alla quale, altrettante  volte,

si cerca forzosamente di trovare una risposta. Al Trecento appartengono bor-

ghi, castelli, pievi, opportunamente modificati nei secoli in base alle necessità, ma

è possibile dare più di una sommaria e trascurabile interpretazione.

Per un  esperto coscienzioso questo vocabolo  ha  un  inadeguato contenuto semantico, o meglio, ne possiede

Parole oltremodo utilizzate nel linguaggio corrente. E troppo spesso in maniera impropria.
molti di più e difformi da quanto attribuitogli. Medioevo quindi per semplificare, riassumere con                un

vocabolo un'immensa quantità di dati e informazioni, altrimenti difficilmente esplicabili ai propri interlo-

ma sarebbe come, se in un discorso di tutti i giorni, si discorresse parlando di "età contemporanea". Definizione da libro di storia. Assolutamente no. Si parlerebbe di fine '800, primo '900, di anni '50 oppure '90. E' una

precisazione che ci pare doverosa ed alla quale siamo ben lieti di assoggettarci.

Dunque Trecento, per inquadrare meglio il periodo di riferimento, restringendo l'arco temporale ad un più

congruo intervallo e focalizzandosi intorno alla metà del secolo.

cutori. Ed ovviamente simboleggiato da luoghi comuni, buona parte dei quali di erronea derivazione. Insom-
Qualcosa da leggere..........
Libri inerenti Milano e la signoria viscontea li puoi trovare alla pagina "Che cosa..."

Titolo: "L'Italia medievale"

Autore: A.A.V.V.

Editore: Touring Club Italiano

Collana: "Guide Cultura"

Commento: Un percorso attraverso i monumenti che sono giunti fino a noi dopo parecchi secoli. Borghi, pievi, castelli e le architetture del periodo. Non tutto ma di tutto. Una guida utile per chi vuole iniziare a riscoprire i tesori di tutti i giorni che sono sotto i nostri occhi ma che, al tempo stesso, sembrano nascosti.

Titolo: "Musei d'Italia"

Autore: A.A.V.V.

Editore: Touring Club Italiano

Collana: "Guide Cultura"

Commento: Aggiornata al 2006, questa guida comprende più di 3.200 musei sparsi sul territorio italiano ricomprendendo le diverse tipologie: archeologici, artistici, naturalistici, etc., dalle grandi collezioni alle piccole realtà locali. Da portarsi dietro durante le vacanze assieme alla precedente.

Titolo: "Guida alla via Francigena"

Autore: Monica d'Atti, Franco Cinti

Editore: Terre di Mezzo

Collana: "Percorsi"

Commento: Questa guida abbraccia tutta la parte italiana della via Francigena, dal passo del Monginevro fino a Roma, ma comprende anche le sue varianti dal passo del San Bernardo o attraverso Ventimiglia. Come dice il sottotitolo, ci sono 900 km. da percorrere a piedi per riscoprire un metodo di viaggio oramai dimenticato.

Titolo: "La via Romea attraverso l'Emilia Romagna"

Autore: A.A.V.V.

Editore: Touring Club Italiano

Collana: "Guide Cultura"

Commento: Diversa dalla precedente, questa guida illustra i passaggi dell'altra strada più famosa del periodo, la via Romea. Viene presa in esame la regione emiliana, illustrando il percorso originario e cosa invece si può trovare adesso.

Titolo: "Artigianato in Italia"

Autore: A.A.V.V.

Editore: Touring Club Italiano

Collana: "Guide Cultura"

Commento: L'artigianato in Italia sta scomparendo. Anzi è già scomparso. Stiamo parlando di quello originale, vero. L'artigianato attuale è quasi sempre un miscuglio tra lavoro manuale e apparecchiature moderne. E, ovviamente e giustamente, rivolto al mercato d'oggi. Ma scorgo una persona anziana, in una casupola, sul bancone strumenti in disuso......

Titolo: "Le guide di MedioEvo"

Autore: A.A.V.V.

Editore: DeAgostini-Rizzoli

Commento: Borghi, castelli e abbazie. Così sottotitolano queste guide che, divise tra nord, centro e sud, riassumono succintamente (forse un po' troppo) i principali luoghi di interesse sparsi nel nostro paese. Valida la suddivisione territoriale, ottima la fotografia.

..........da ascoltare..........

Titolo: "Liege and Lief"

Musicisti: Fairport Convention

Etichetta: Island Records

Commento: E' il primo gruppo inglese che abbraccia le musiche tradizionali per stravolgerle con arrangiamenti adatti a strumenti moderni. Ecco inventato il folk elettrico, ma in perfetta sintonia con quello tradizionale e il violino di Dave Swarbrick è l'esempio lampante di questo geniale accostamento.

Titolo: "Hark! The Village Wait"

Musicisti: Steeleye Span

Etichetta: Shanachie

Commento: Gruppo nato nei primi anni '70 che spazia dalle canzoni tradizionali inglesi e irlandesi a composizioni proprie.  Sempre adattandole ad uno stile inconfondibile di cui il basso elettrico è la punta di diamante. Consiglio tutta la  discografia iniziale.

Titolo: "A maid in Bedlam"

Musicisti: John Renbourn Group

Etichetta: Shanachie

Commento: Assieme ai Pentagle (caldamente consigliati), ad altri solisti del calibro di Bert Jansch o Stefan Grossmann o da solista, questo virtuoso della chitarra acustica ripropone pezzi tradizionali magistralmente riarrangiati. In questo disco (e in "The Enchanted Garden") la voce della celebre Jacqui McShee.

Titolo: "The Platinum Collection"

Musicisti: Angelo Branduardi

Etichetta: EMI

Commento: Il menestrello. Così viene designato l'artista italiano che, riprendendo arie antiche o componendone di proprie,  ci immerge in una visione poetica e favoleggiante del mondo. In questa raccolta, composta da tre Cd ci sono anche brani dal vivo.

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..........e da visitare

Nome: Middelaldercentret

Tipologia: Centro di ricostruzione

Dove: Nykobing Falster (Danimarca)

Commento: Il primo centro di ricostruzione, in ordine di tempo, ad essere realizzato. Ripropone un villaggio della fine del XIV secolo, diviso in villaggio alto (paese) e basso (piccolo porto). Per il pubblico vi è una lizza con torneo di cavalieri, due trabucchi e una bombarda. Negli anni passati vi era più sperimentazione e vita propria. Si spera torni presto agli "antichi fasti".

Nome: Cosmeston Medieval Village

Tipologia: Centro di ricostruzione storica

Dove: Cosmeston (Galles, Regno Unito)

Commento: Nello spettacolare contesto di un parco naturale, quello di Cosmeston per l'appunto, sorge questa ricostruzione che riprone un villaggio gallese alla metà del XIV secolo. I risultati non sono molto soddisfacenti ma la valenza storica è degna di nota, è stato infatti ricostruito accanto ai resti di un villaggio del periodo riscoperto nel 1978.

Nome: Bachritterburg

Tipologia: Centro di ricostruzione storica

Dove: Kanzach (Germania)

Commento: E' la ricostruzione di un villaggio tedesco (fortificato) dei primi decenni del XIV secolo. All'apparenza sembra fatto molto bene, dalla torretta difensiva, abitazioni e botteghe ma ha ancora quel sapore di nuovo che perderà solo andando avanti col tempo e quando verrà vissuto appieno.

Nome: Archeon

Tipologia: Centro di ricostruzione storica

Dove: Alpen aan den Ryn (Olanda)

Commento: Centro di ricostruzione storica che si sviluppa su tre periodi: la parte preistorica, la parte romana e la metà del XIV secolo. A dispetto della sua vocazione commerciale, la parte Trecentesca è ben articolata con botteghe funzionanti e case di tutto rispetto che lo fanno apparire quasi come una città piuttosto che un villaggio.