Accademia Mediolanense

Arte

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Archeologia Sperimentale
Se io vivessi...
 

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Trecento

oggi

 

Vale la pena soffermarsi sul fatto che la guerra e il combattimento non sono MAI gradevoli, né lo sono le conseguenze, in ogni caso disastrose, a cui por-

tano, coinvolgendo direttamente o indirettamente parecchi individui.
l
Però affascinano sempre.

E come molte persone anch'io sono rimasto sedotto

  dall'ascendente bellico. Forse nel bene,  forse  nel

   male, più probabilmente perché non l'ho mai vis-

     suto di persona.

romemoria di rilevante importanza!

ponente ludica, secondaria nel periodo riproposto, fondamentale oggi.

il fine ultimo rimarrà sempre e comunque la com-

  Ogni aspetto militare e  di  combattimento

verrà dunque analizzato sotto tutti i punti di

vista e con perizia storica ed archeologica, ma

nche nel combattimento, l'archeologia sperimentale è essenziale per cercare di comprendere come in realtà questo si realizzasse.

llenamento
recentesco

Attraverso accurati studi condotti su tutte le fonti pertinenti del periodo, coadiuvate da un'interpretazione plausibile e da un'applicazione pratica conforme ai canoni dell'archeologia sperimentale, ci si propone  l'apprendimento delle tecniche di combattimento utilizzate a Milano e nell'Italia settentrionale alla metà del XIV secolo

Scopo principale è quello di poter riproporre un

reale allenamento e combattimento del periodo.

 

Sospeso

Armamento offensivo
L'armamento offensivo è  il  complesso  di armi che si utilizzavano per nuocere agli avversari, dalla  semplice daga  alla torre  mobile,  dispositivo di offesa ossidionale.

Riferendosi all'ars bellandi non ci si può esimere dall'illustrare, seppur sommariamente e sicuramente con qualche lacuna, l'armamento utilizzato nel periodo. Questo, suddiviso in armamento offensivo e difensivo, mutava seguendo una quantità notevole di variabili. Cercheremo di illustrare le varie tipologie seguendo un iter logico e semplice.

Armamento difensivo
L'armamento difensivo consisteva invece nelle  protezioni  utilizzate dal combattente.

Combattimento
Armamento
 

Duello
Per "duello" intendiamo qualsiasi scontro si verifichi tra due soli contendenti (l'etimologia del termine trae le sue radici proprio da questo) in qualsiasi ambito, sia che lo stesso si disputi nello "steccato", ovvero che sia soggetto a regole più o meno precise (torneo, duello giudiziario etc.), sia esso "libero" ovvero svincolato da qualsiasi  dettame  quindi  subordinato unicamente al comportamento dei due soggetti in questione. Le motivazioni possono es-

sere  le  più  disparate e

possono corrispondere

oppure divergere.

Scontro collettivo
Per contro il combattimento col-

lettivo implica la partecipazio-

ne di una moltitudine di individui

e, solitamente, non è soggetto a

regole, neanche quando la natura

ludica dell'evento (es. giostra)

lo imporrebbe. A seconda

della quantità di persone coinvolte possiamo andare dalla semplice scaramuccia fino ad arrivare alla battaglia campale. La presenza di molteplici soggetti è subordinata ad entrambe le parti per non ricadere, seppur in maniera anomala, nella prima ipotesi. 

Qualcosa da leggere..........

Titolo: "La guerra nel medioevo"

Autore: Philippe Contamine

Editore: Il Mulino

Commento: Seppur risalente ai primi anni '70, la lettura di questo scritto è basilare per chi vuole addentrarsi nell'argomento. Un bel lavoro che unisce la capacità di sintesi dell'autore senza perdere in interesse data la vasta conoscenza dell'autore sull'argomento.

Titolo: "Il volto della battaglia"

Autore: John Keegan

Editore: Il Saggiatore

Commento: Attraverso tre battaglie storiche, Azincourt (1415), Waterloo (1815) e la Somme (1916) viene vista la guerra con occhi diversi, ovvero di chi è presente sul campo e non di chi la descrive, dall'esterno, in momenti successivi. E' sorprendente come la prospettiva cambi completamente dal di dentro. Indubbiamente un punto di vista atipico e molto interessante.

Titolo: "The history of The Art of War in the Middle Age"

Autore: Sir Charles Oman

Editore: Greenhill Books

Commento: Come si è evoluta (o, secondo alcuni, involuta) l'arte della guerra durante mille anni di storia. Il primo volume tratta il periodo che va dal 378 al 1278 d.c., mentre il secondo (che ci riguarda più da vicino) il periodo che va dal 1278 al 1485 d.c. In inglese.

Titolo: "Rapine, assedi, battaglie. La guerra nel medioevo"

Autore: Aldo A. Settia

Editore: Laterza economica

Commento: Sulla base degli studi compiuti durante la sua vita, il prof. Settia porta a compimento il testo più impegnativo, riassumendo efficacemente le mille sfumature inerenti il tema in questione. Per chi vuole saperne di più sull'arte bellica nel periodo è d'obbligo.

Titolo: "Cavalieri e cittadini. Guerra, conflitti e società nell'Italia comunale"

Autore: Jean Claude Maire Vigueur

Editore: Il Mulino

Commento: Anche se si rivolge ad un periodo precedente a quello di nostro interesse (e per la precisione al finire del XII secolo e l'inizio del XIII secolo), l'autore tratta ampiamente ed esaustivamente la materia in oggetto, dando poi lo spunto per uno studio approfondito del secolo successivo.

Titolo: "Quell'antica festa crudele. Guerra e cultura della guerra dal Medioevo alla Rivoluzione Francese"

Autore: Franco Cardini

Editore: Mondadori

Commento: Uno dei più bei lavori di Cardini in materia. Ben descrive la guerra, le sue motivazioni e le sue conseguenze dal medioevo fino all'età pre-industriale.

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Un aspetto fondamentale da tenere in considerazione è la coerenza storica senza che vi siano "inquinamenti" di tipo moderno o derivanti da altre discipline che poco c'entrano con quanto studiato. 

Il punto risulta quindi più difficile di quanto si creda.

Tutto quanto ci è stato tramandato dal passato, ha oramai perso ogni possibilità di raffronto effettivo con ciò che stiamo cercando di recuperare. Poco alla volta, passo dopo passo si cercherà di entrare sempre più nella mentalità dell'uomo dell'epoca, solo così facendo ci si avvicinerà un po' di più, forse, all'obiettivo finale. Non esiste invece alcun dubbio di sorta sulla funzionalità, ogni azione, ogni manovra deve essere efficace, altrimenti si esce sconfitti, e ciò significava, un tempo, la differenza tra la vita e la morte. Questi sono i punti basilari da perseguire: correttezza storica ed efficacia tecnica.

Tutto il resto diventa superfluo.