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ediolanensi

nno Domini MCCCXL

L'allargamento dei confini

 

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Una congiura contro Luchino Visconti - (Giovedì 20 luglio)

Francesco Pusterla, uno dei più ricchi signori di Milano, che ha in moglie donna Margherita Visconti (donna di maestosa grazia e bellezza) ha ordito una congiura contro il nostro signore Luchino Visconti. Grazie alla denuncia di Ramengo da Casate, il sospetto di Luchino accresce e la cospirazione è scoperta. Si dubita che i suoi nipoti Matteo, Bernabò e Galeazzo siano complici.

Francesco Pusterla e i suoi quattro figli riescono in tempo a fuggire presso la corte papale ad Avignone mentre i due fratelli Pinalla e Martino Aliprandi, Barolo da Castelletto e l'avvenente Margherita sono arrestati e incarcerati e poi assoggettati a rigorosi processi ed a torture.

Inglesi e francesi: ed è battaglia

(Sabato 24 giugno)

 

Dalla guerra che è scoppiata qualche anno fa tra francesi ed inglesi per il dominio del suolo francese si è arrivati alla prima grande battaglia. La flotta inglese composta da centoquaranta vascelli e quella francese di centosettanta vascelli si sono scontrate presso Sluys. Una grossa novità è stata introdotta dagli inglesi con una nuova tecnica di combattimento navale: uomini d'arme e arcieri vengono posizionati su grandi piattaforme di legno e gli arcieri sagittano contro le navi nemiche. E la vittoria gli ha arriso.

Echi da lontano
Complotto!
Il nuovo podestà

Santi e beati

(Domenica 4 giugno)

Alla vigilia della festa della Pentecoste, all'ora sesta, viene riunito il capitolo dell'ordine dei Predicatori nel convento di Sant'Eustorgio e, alla presenza di sei vescovi e del maestro dell'ordine dei Predicatori, viene compiuta la traslazione del corpo di San Pietro da Verona dalla sua arca marmorea in una molto più congrua e magnificente scolpita dal grande Giovanni di Balduccio, pisano.

Curiosamente il corpo del martire viene rinvenuto ancora con barba, capelli e tutte le membra che poteva quasi stare in piedi nonostante fosse morto quasi un secolo fa.

Podestà con ampi poteri - (Maggio e giugno)

Francesco da Pramoera, marchese di Malaspina, è diventato podestà di Milano. Dopodiché ha assunto anche la carica speciale di procuratore della città presso la santa sede, per definire qualunque vertenza.

Feste mondane per Matteo II Visconti

Caccia alle streghe - (Maggio)

Un documento processuale pare sia giunto (o forse è arrivato lo scorso anno ma si è saputo solo ora) all'attenzione dell'arcivescovo di Novara che è anche uno dei nostri due signori: Giovanni Visconti. Bartolo da Sassoferrato ha segnalato difatti un caso di stregoneria per una presunta strega che si troverebbe ad Orta.

Finalmente Bellinzona!

(Lunedì 1 maggio)

 

Luchino Visconti non arresta le sue mire espansionistiche e stavolta ha puntato al nord. Ed ecco allora che ha cominciato conquistando il castello e l'abitato di Locarno per poi, spingendosi più in la, arrivare fin sotto le mura di Bellinzona.

Il dominio si allarga - (Primavera)

 

Se da un lato si prevede ancora un'annata infelice per i nostri territori, con crisi e carestie, dall'altro abbiamo l'attuale signore, Luchino Visconti, che espande maggiormente il suo dominio (magari anche alla ricerca di terre più fertili) facendosi consegnare (ma nessuno sa che cosa abbia dovuto concedere in cambio) la città di Asti ed il contado circostante dal marchese Giovanni II Paleologo che ne era entrato in possesso l'anno precedente.

 

Nel giorno degli apostoli Filippo e Giacobbe il potente esercito visconteo ha raggiunto le mura bellinzonesi accerchiandola e, con l'ausilio di XI trabucchi (fenomenali macchine d'assedio capaci di radere al suolo anche le mura più robuste) riuscendo infine a conquistala quando oramai era giunta la notte.

E così è andata male ai Rusca, vecchi signori di Como (che avevano venduto la città ad Azzone Visconti cinque anni prima) che si erano rifugiati a Bellinzona chiedendo protezione niente di meno che all'imperatore Ludovico il Bavaro. Ed in effetti speravano che con una sì potente influenza la Lombardia si sottomettesse al potere teutonico ma così non è stato, anzi anche loro si sono dovuti piegare al potere visconteo!

Ora il dominio dei signori di Milano è sempre più vasto.

La vedova allegra - (Primavera)

 

Non c'è molta pace per il nostro compianto Azzone, che ci ha lasciati meno di un anno fa. Caterina Visconti, che lo sposò dieci anni or sono, non sembra perdere molto tempo e già sta approntando tutto il necessario per le nozze con Raoul III di Brienne, conte d'Eu.

Il diletto di Matteo II - (Martedì 8 febbraio)

Che Matteo fosse, dei tre fratelli, uno che non vuole

rinunciare ai piaceri della vita era già noto, e per

dimostrarlo ancora, ecco una ghiotta occasione.

Egli infatti si è recato nella bella città di Mantova

per i festeggiamenti, dove si sono celebrati molti ma-

trimoni tra famiglie di alto lignaggio come i padro-

ni di casa Gonzaga, i vicini Malaspina e Scaligeri e

i Beccaria. Grandi feste, lauti pranzi, tornei e gio-

stre, niente è lasciato al caso per soddisfare i de-

sideri dei nobili ivi accorsi.

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Carestia e conquiste!