ronache
ediolanensi

nno Domini MCCCXXXVIIII*

vicissitudine legata alla controversia tra le famiglie degli Avvocati e dei Confalonieri che notoriamente si occupano di fornire un arcivescovo a Milano, non è dato sapere. Il dato di fatto è che Aicardo è trapassato a miglior vita (ed è stato sepolto con tutti gli onori presso la chiesa di San Francesco) e in sua sostituzione è stato eletto l'arcivescovo Giovanni Visconti.

   Morte dell'arcivescovo Aicardo e

   nuova elezione - (Giovedì 12 luglio)

  Quanto previsto si è avverato pienamente. Che sia dovuto all'età avanzata dell'arcivescovo o a qualche

Sant'Ambrogio è con noi

 

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Pace, bel tempo e nuovo podestà

(fine maggio)

Passato il pericolo tutto sembra tornato alla normalità e migliorato. E anche l'aria primaverile si fa sentire.

Si è subito insediato nei suoi appartamenti accanto al broletto il nuovo podestà di Milano a sostituire l'uscente bergamasco Isnardo de' Colleoni che si era stabilito da noi circa un anno fa, e per la precisione nel giugno dello scorso anno. Vedremo se anche Giovanni Brusato, forestiero come da tradizione e stavolta proveniente da Brescia, sarà all'altezza del suo predecessore. Intanto oggi ha fatto il suo discorso d'esordio dalla "parlera", garantendo ovviamente giustizia e imparzialità. Ha prestato infine giuramento.

Cattivi presagi - (Sabato 7 luglio)

Oggi all'ora sesta circa vi è stata un'eclissi di sole che non preannuncia nulla di buono, anzi solitamente il significato di questo evento è sempre uno e uno solo: morte. 

Contrasti tra il papato e i Visconti

Cronaca forestiera: alcune notizie interessanti

Una più grave sciagura si abbatte su tutti noi

Un ritorno annunciato

*Non si tratta di un errore: quasi sempre nel periodo i numeri romani venivano utilizzati in modo improprio.

chiesa che

Azzone stesso fece costruire, San Gottardo in Corte.

Compianto dal popolo e dal clero, tutta la città piange la sua morte e la popolazione si vestirà a lutto.

Morte del domino generale Azzone Visconti - (Lunedì 16 agosto)

 

Era gravemente malato, e questo lo si sapeva. I rigonfiamenti ai piedi gli impedivano persino di camminare, quelli alle mani di afferrare gli oggetti normalmente, un'orribile malattia lo affliggeva: la podagra. Che sventura! Proprio lui, il miglior signore che la città abbia avuto negli ultimi decenni. Quando era giovane (non che sia morto da vecchio, non raggiungeva neanche i quarant'anni) era un valente soldato, quante vittorie ha riportato per il popolo di Milano. Ed una volta raggiunto il potere, una decina di anni fa ha risistemato completamente la città, cominciando con le mura e proseguendo all'interno, fognature, ponti e strade con un occhio di riguardo, è vero, per la sua dimora. Ha fatto giungere in città artisti rinomati come il pittore toscano Giotto o lo scultore pisano Giovanni di Balduccio, che ora avrà il compito di erigere il suo sepolcro nella

La fortuna aiuta gli audaci

(Domenica 21 febbraio)

Stamane all'alba, quando la neve cadeva copiosa e riduceva la visibilità, l'esercito guidato da Lodrisio ha cercato di sorprendere le milizie milanesi ancora nel sonno nel proprio accampamento nei pressi di Parabiago. All'inizio sembrava che tutto volgesse al meglio per il rinnegato e le sue soldatesche (lo stesso Luchino, a capo del potente esercito milanese, era stato imprigionato e legato ad un albero) ma a soccorrerci (dato che siamo nel giusto) è arrivato il nostro patrono, Sant'Ambrogio che, uscito dalle nubi con il suo staffile ha sconfitto i nemici regalandoci questo trionfo. Buona parte dei 3.000 cavalieri avversari sono sconfitti, catturati o in rotta.

Il nuovo arcivescovo - (Mercoledì 4 luglio)

Frate Aicardo, una vecchia conoscenza dei milanesi, fa il suo solenne ingresso nella cattedrale di Santa Tecla a Milano e viene consacrato quale arcivescovo. Si direbbe un ritorno annunciato, dato che voci neanche poi troppo nascoste, evidenziano un compromesso tra la famiglia dei Visconti e la Curia, e il ritorno del loro arcivescovo ne è una prova. Si dice anche che abbia voluto prendere residenza presso la canonica di Sant'Ambrogio, la chiesa più cara ai milanesi.

Il volto della vittoria e quello della sconfitta - (Lunedì 22 febbraio)

Subito dopo il successo Luchino Visconti è rientrato trionfante in Milano sventolando sullo stendardo la vipera. Grandi feste lo hanno accolto e hanno consolidato ancor di più il suo potere e quello della sua casata.

Lodrisio invece, catturato insieme a due dei suoi figli e al capitano tedesco delle milizie mercenarie Malerba, è stato condotto nelle prigioni del castello di San Colombano al Lambro. Quanto tempo dovrà rimanere prigioniero in quelle segrete?

  rapporti si erano incrinati qualche anno prima quando Azzone aveva sottratto alla santa sede il castello di Crenna e le città di Lodi, Crema, Caravaggio e Romano.

 Giovedì 28 ottobre

  Non si può certo dire che tra la famiglia Visconti e il papato corra buon sangue.

 Difatti, dopo che papa Benedetto XII lo scorso 18 settembre aveva nominato Masti-

 no II della Scala quale suo vicario nelle città di Verona, Vicenza, Lucca e Parma

 Luchino e Giovanni Visconti hanno pensato bene di inviare ad Avignone il loro am-basciatore Guidolo del Calice per riprendere le trattative con il papa. Dopo che i

             

E' tempo di ripresa

Una grave minaccia incombe sui milanesi

Sempre più vicini!

(Domenica 14 febbraio)

Non sembra ci possano essere ostacoli al cammino inesorabile della Compagnia di San Giorgio che l'altro giorno ha attraversato il fiume Adda inducendo alla fuga le milizie viscontee di stanza a Rivoalto e il suo capitano in primis: Pinalla Aliprandi. Saranno abbastanza resistenti le mura di Milano e riusciremo a bloccare i dannati mercenari? Oppure proseguiranno la loro marcia trionfale fino a bruciare le nostre case, depredare i nostri averi, violentare le nostre donne. Intanto adesso in città si fa già fatica a trovare il pane!

Violenza e morte - (Martedì 9 febbraio)

Sembra il preludio di quello che accadrà a Milano se Azzone non avrà la forza di contrastarli. Brutte notizie giungono dal bresciano: Lodrisio e la sua masnada hanno conquistato il borgo e il castello di Lonato sterminando gli abitanti (pare che li abbiano addirittura tagliati a pezzi) e incendiando le case fino alle fondamenta. Quello che sembrava un castello imprendibile è caduto come un villaggio di contadini. Non contenti di tutto ciò hanno saccheggiato anche il vicino monastero di Maguzzano.

Chi ci mette lo zampino? - (Venerdì 29 gennaio)

Tutto fa pensare che sia la smania di potere e di rivincita di Lodrisio la causa di tutto quello che sta accadendo. Eppure voci insistenti ci impongono di scrivere quello che molti sospettano. Chi ha finanziato tutte le truppe mercenarie che lo stesso Lodrisio ha ribattezzato Compagnia di San Giorgio? Chi ha interesse a vedere sconfitti i suoi vicini sempre in procinto di espansione? Chi ha stipulato la pace e non può quindi figurare come fautore di questa aggressione? Tutte le domande portano ad un unica risposta: il domino scaligero attuale, Mastino della Scala.

Visconti scaccia Visconti?

(Mercoledì 27 gennaio)

 

Cerchiamo di capire un  po' meglio la

vicenda. Lodrisio Visconti ha sempre

considerato gli incarichi a lui assegnati (quale podestà a Bergamo e Piacenza, vicario imperiale nelle medesime città) come minori e non ha mai nascosto le sue intenzioni di diventare signore di Milano e contado. Se a questo aggiungiamo che tra lui e il nostro domino attuale, Azzone, non c'è mai stato buon sangue (anzi) è facile intuire come lo stesso stia cercando di usurpare con la forza ciò che non gli spetta neanche di diritto!

Tempi duri per Milano - (Lunedì 18 gennaio)

Notizie dell'ultima ora confermano che bande mercenarie (quasi tutti  tedeschi radunati sotto un'unica bandiera) si  stiano

riunendo per marciare contro Milano, saccheggiarla, ridurla

in ceneri ed acclamare il loro condottiero: Lodrisio Vis-

conti. Se così realmente fosse un'altra sciagura si

aggiungerebbe  alla  terribile  carestia  dello

scorso anno. Si prospettano tempi duri per la

nostra città!

Chiunque pensa però che non riusciranno ad eguagliare il loro predecessore.

Settembre 1339

Il mese di settembre sembra foriero di novità degne di nota. Per iniziare pare che il marchese del Monferrato, Giovanni II Paleologo, sia riuscito, aiutando gli esuli ghibellini, a sottrarre la città di Asti a Roberto d'Angiò, vicario imperiale e re di Sicilia ed espugnare il castello della famiglia dei Solaro. Brutto colpo questo. Le mire espansionistiche del marchese non si fermeranno certo qua e si prevede ostilità tra lo stesso e la famiglia milanese.

Giovedì 23 settembre

A Genova, attuale unico sbocco sul mare per Milano, a furor di popolo è stato eletto, nella chiesa di S. Andrea, Simone Boccanegra ma, dato che egli non è un popolano, gli è stata affidata la qualifica di doge, titolo da sempre utilizzato dai veneziani. Egli risulta quindi essere il primo doge in assoluto per la città. Inizia quindi per Genova un periodo retto dal governo popolare a discapito delle grandi casate fino ad allora predominanti come gli Spinola, i Fieschi, i Doria e i Grimaldi. Come volgerà la situazione per i Visconti?

Eletti i successori di Azzone - (Martedì 17 agosto)

Il Consiglio Generale si è radunato e ha scelto i successori di Azzone

  non avendo avuto quest'ultimo  figli  maschi. Si è deciso di optare

   per un duplice governo e indi i due zii dello stesso Azzone, Gio-

   vanni e Luchino, figli di Matteo Visconti, già signore di Milano.

   Il popolo, gli ufficiali e i nobili milanesi sono tutti d'accordo

    nell'eleggerli  certi che  gli esperti fratelli sapranno ammini-

   strare al meglio l'autorità sulla città e sul contado. Lo stesso

   Giovanni Visconti si ritrova a dover gestire così un doppio inca-

  rico, quello di reggente ed al contempo quello di arcivescovo della

 capitale viscontea. Speriamo che riesca a gestirli al meglio!

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La Compagnia di San Giorgio è in Lombardia!

Tempo da lupi - (Giovedì 18 febbraio)

Siamo a febbraio, il mese più freddo dell'anno e per giunta nevica anche. Proprio un tempo da lupi.